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Nosferatu il vampiro
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mwbgmwbwNosferatu il vampiro (mwcaNosferatu, eine Symphonie des Grauens) è un mwcqfilm muto del mwcg1922 diretto da mwcwFriedrich Wilhelm Murnau.

Considerato il mwdqcapolavoro del regista tedesco e uno dei capisaldi del mwdgcinema horror ed mwdwespressionistacite-ref-1[1], mwfaNosferatu il vampiro è ispirato liberamente al mwfqromanzo mwfgmwfwDracula (1897) dello scrittore irlandese mwgaBram Stoker. Murnau dovette modificare il titolo, i nomi dei personaggi (il mwgqConte Dracula diventa il mwggConte Orlok, interpretato da mwgwMax Schreck) e i luoghi (da mwhaLondra a Wisborg) per problemi legati ai diritti legali dell'opera. Venne proiettato per la prima volta il 4 marzo 1922 a mwhqBerlino.

Il regista fu comunque denunciato dagli eredi di Stoker; perse la causa per violazione del mwhwdiritto d'autore e venne condannato a distruggere tutte le copie della pellicola, tuttavia una copia "clandestina" fu salvata dallo stesso Murnau,cite-ref-2[2] e il film è potuto sopravvivere. La Prana-Film, casa di produzione del film, fu costretta a dichiarare bancarotta in seguito alla causa con gli eredi di Stoker, in quanto fu obbligata a pagare il contenzioso sui diritti d'autore.

Contents

Trama
Natura
Remake
Note

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Trama

Wisborg, Germania, 1838. Il giovane Hutter lavora presso un'mwkaagenzia immobiliare. Una mattina il suo principale, Knock, riceve una richiesta dalla mwkqTransilvania da parte del mwkgConte Orlok, desideroso di prendere casa in paese. Il sensale decide di mandare Hutter dal Conte per firmare gli atti di mwkwcompravendita, nonostante il viaggio fino ai mwlaCarpazi non sia privo di pericoli. Hutter si mette in viaggio noncurante degli oscuri presentimenti della moglie Ellen, lasciandola in affidamento all'amico Harding e a sua sorella fino al suo ritorno.

Avvicinandosi alla sua meta, Hutter entra in contatto con le mwlgsuperstizioni della gente locale, convinta che il mwlwcastello del conte sia posseduto da forze oscure. Particolarmente temuta e mitizzata è la presenza di Nosferatu, un mwmavampiro sanguinario che si nutre del mwmqsangue delle sue vittime e dorme in mwmgbare riempite di terra contaminata dalla mwmwpeste nera.

Finalmente Hutter raggiunge il suo cliente, che si rivela subito cortese ma alquanto sinistro. Bastano pochi giorni perché egli si renda conto che il conte incarna tutte le caratteristiche del famigerato Nosferatu, di cui egli stesso è vittima immemore durante le notti al castello. Hutter finisce rinchiuso nella sua stanza, da cui può scorgere il conte far partire un carico di bare piene di terra, presumibilmente diretto a Wisborg.

Il conte stesso si mette in viaggio all'interno di una delle bare. Una volta evaso dal castello, Hutter fa rientro alla sua città natale per riabbracciare la moglie, che nel frattempo era stata turbata da continui presagi notturni. La maledizione di Nosferatu, però, comincia a rendere sempre più cagionevole la salute del protagonista. Nel frattempo il suo principale aveva cominciato a dare segni di pazzia, finendo rinchiuso in cella. Egli era vittima della volontà del conte Orlok fin dall'inizio. Dopo un lungo viaggio via mare durante il quale stermina l'intero equipaggio, questi prende possesso della sua nuova casa, situata di fronte a quella di Hutter, da cui nottetempo scruta la sua nuova vittima: Ellen.

Assieme al conte arriva a Wisborg anche l'epidemia di peste, che miete vittime per le quali la popolazione cerca in Knock (nel frattempo evaso) il mwpacapro espiatorio, accusandolo di essere un mwpquntore. Ellen apprende che l'unica strada per sconfiggere il conte e la sua epidemia è quella di esporlo alla mwpgluce del mwpwsole, e per raggiungere questo obiettivo si sacrificherà dissetandolo del suo sangue fino ad mwqaalba inoltrata.

Assieme al conte Orlok svaniranno anche la terribile epidemia e la maledizione che aveva colpito Hutter.

Produzione

Lo studio dietro alla realizzazione di mwsaNosferatu, la Prana-Film, fu una piccola casa di produzione cinematografica tedesca attiva per breve tempo all'epoca del muto, fondata nel 1921 da Enrico Dieckmann e dall'occultista-artista mwsqAlbin Grau, così chiamata per rimandare al concetto mwsgIndù del "mwswprana". Anche se l'intenzione dello studio era quella di produrre vari film a tematica soprannaturale, mwtaNosferatu fu l'unica produzione effettiva,cite-ref-3[3] poiché la società dichiarò bancarotta a seguito della causa legale per violazione del diritto d'autore intentata dalla vedova di mwuqBram Stoker, mwugFlorence Balcombe.

Grau aveva avuto l'idea di girare un film di vampiri, traendo ispirazione da un suo personale ricordo dei tempi di guerra: nell'inverno del 1916, un contadino serbo gli aveva detto che il padre era un vampiro e un mwvamorto vivente.cite-ref-4[4]

Diekmann e Grau assegnarono a mwwgHenrik Galeen, un discepolo di mwwwHanns Heinz Ewers, il compito di scrivere una sceneggiatura ispirata al romanzo mwxaDracula di Bram Stoker del 1897, nonostante la Prana-Film non fosse in possesso dei diritti per l'adattamento cinematografico dello stesso. Galeen era uno specialista del romanticismo gotico: aveva infatti già lavorato a mwxqDer Student von Prag (mwxgmwxwLo studente di Praga) nel 1913, e aveva sceneggiato mwyaDer Golem, wie er in die Welt kam (mwyqmwygIl Golem - Come venne al mondo) (1920). Galeen trasferì la storia nel fittizio borgo di Wisborg, nella Germania settentrionale; cambiò i nomi dei personaggi e aggiunse l'idea del vampiro che porta un'epidemia a Wisborg per mezzo dei ratti presenti nella nave al suo arrivo in città, ed eliminò del tutto il personaggio del cacciatore di vampiri mwywVan Helsing (anche se ne rimane una pallida traccia nella figura del professor Bulwer). mwzaLotte Eisner descrisse la sceneggiatura espressionista di Galeen: «voll Poesie, voll Rhythmus» ("piena di poesia, piena di ritmo").cite-ref-eisner67-27-5-0[5] Furono Dieckmann e Grau a volere Murnau come regista. Grau si occupò della direzione artistica, delle scenografie e dei costumi, mentre la musica fu composta da Hans Erdmann.

Le riprese ebbero inizio nel luglio 1921, con le scene in esterni girate a mwbwWismar, cittadina della Germania del nord affacciata sul Baltico. Una ripresa dalla torre di Marienkirche sul mercato di Wismar con il Wasserkunst fungeva da collegamento per la scena di Wisborg. Altre location furono il Wassertor, la Heiligen-Geist-Kirche e il porto. A mwcaLubecca, le rovine dei mwcqmagazzini del sale ormai in disuso servirono come nuova residenza di Nosferatu a Wisborg; il cimitero della Aegidienkirche fu utilizzato per la casa di Hutter, e lungo il Depenau sfilò una processione di bare di presunte vittime della peste. Molte scene girate a Lubecca sono visibili durante la caccia al personaggio di Knock. Le scene in esterni del film ambientate in mwcwTransilvania furono girate in realtà nella mwdaSlovacchia settentrionale, incluso il mwdqCastello di Orava (Árva), che divenne il set del maniero del Conte Orlok.cite-ref-6[6] Gli interni furono generalmente filmati presso gli studi della mwegJOFA a Berlino.cite-ref-7[7]

Per questioni economiche, il cameraman mwgaFritz Arno Wagner ebbe a disposizione soltanto una cinepresa, e solo un negativo originale del film venne approntato.cite-ref-8[8] Il regista seguì scrupolosamente la sceneggiatura scritta da Galeen, seguendo indicazioni scritte circa inquadrature, luci, et similia.cite-ref-eisner67-27-5-1[5] Nondimeno, Murnau riscrisse completamente 12 pagine del copione. Soprattutto il finale del film, nel quale Ellen si sacrifica e il vampiro muore distrutto dai primi raggi del sole, furono opera del regista. Dato che la morte del vampiro a causa della luce dell'alba non è presente nella sceneggiatura di Galeen o nel romanzo di Stoker, questo concetto originale viene solitamente attribuito al solo Murnau.cite-ref-9[9]

Location

Location di mwlqNosferatu il vampiro:

• mwmaMar Baltico
• mwmgHelgoland (mwmwGermania)
• mwnqLauenburg (mwngGermania)
• mwoaLubecca (mwoqGermania)
• mwowPomerania (mwpaGermania)
• mwpgRostock (mwpwGermania)
• mwqqWismar (mwqgGermania)
• mwrwMonti Tatra (mwsaSlovacchia)cite-ref-slovloc-10-0[10]
• mwtgCastello di Orava (mwtwSlovacchia)cite-ref-slovloc-10-1[10]
• mwwaVáh (mwwqSlovacchia)cite-ref-slovloc-10-2[10]

Distribuzione

mw0aNosferatu debuttò il 4 marzo 1922 al cinema mw0qMarmorsaal all'interno del mw0gmw0wZoologischer Garten Berlin. L'evento venne programmato come un importante avvenimento mondano dal titolo "Das Fest des Nosferatu" (il "Festival di Nosferatu"), e agli ospiti fu richiesto di venire vestiti con costumi d'epoca in stile mw1aBiedermeier. La prima del film a livello nazionale avvenne il 15 marzo 1922 a Berlino presso il cinema mw1qPrimus-Palast.

Poco tempo dopo la prima, una pubblicità del film apparve sul numero 21 della rivista mw1wBühne und Film, con fotografie e dettagli sulla trama, scenografie e resoconti di produzione, e commenti vari, incluso un saggio sul mw2avampirismo ad opera di mw2qAlbin Grau.cite-ref-11[11]

Originariamente, il film fu completamente vietato in Svezia, tuttavia il divieto fu revocato dopo 20 anni e da allora è passato anche in televisione.cite-ref-12[12]

In Italia mw5aNosferatu venne trasmesso direttamente in televisione sul mw5qcanale della RAI TV la sera del 24 settembre 1962, all'interno della rubrica mw5gQuando il cinema non sapeva parlarecite-ref-13[13]. Dalla fine degli anni 1960 il film iniziò a circolare in associazioni culturali, come il mw6wFilmstudio, e presentato in festival cinematografici, tra cui il mw7aFestival internazionale del film di fantascienza di Triestecite-ref-14[14]cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]. Dall'8 febbraio 2016 il film è stato distribuito in cinema selezionati dalla mw-qCineteca di Bologna, all'interno della rassegna mw-gIl cinema ritrovato.cite-ref-17[17]

Versione sonorizzata

Negli mwaqeanni trenta, fu approntata una versione sonorizzata della pellicola, intitolata mwaqiDie zwölfte Stunde - Eine Nacht des Grauens ("La dodicesima ora: Una notte d'orrore"). Si trattò di una versione completamente non autorizzata e ri-montata del film che venne presentata a mwaqmVienna il 16 maggio 1930, con un disco di effetti sonori e una riscrittura della colonna sonora originale di Hans Erdmann (ad opera di Georg Fiebiger). Questa versione presenta un finale alternativo molto più "a lieto fine" rispetto all'originale, i nomi dei personaggi sono tutti modificati (il Conte Orlok diventa il "Principe Wolkoff", Knock divenne "Karsten", Hutter e Ellen divennero "Kundberg" e "Margitta", e Lucy fu cambiato in "Maria"). Inoltre, questa versione apocrifa, della quale Murnau non era a conoscenza, contiene alcune scene girate dallo stesso regista ma tagliate dalla versione finale di mwaquNosferatu. All'originale furono aggiunte scene girate per l'occasione nelle quali Hans Behal interpreta il ruolo di un prete e altre di tipo folkloristico-descrittivo. Queste scene non sono opera di Murnau, ma furono girate dal cameraman mwaqcGünther Krampf sotto la direzione di un fantomatico "Dr. Waldemar Roger" (o Waldemar Ronger)cite-ref-18[18]. Il nome del regista F. W. Murnau non viene menzionato nel preambolo di questa versione sonora. Questa versione (della lunghezza ridotta a circa 80 min.) è stata mostrata il 5 giugno 1981 alla Cinémathèque Française. Nel 2012, la mwaqwFriedrich Wilhelm Murnau Stiftung ha dichiarato di essere in possesso di diverse copie di questa versione sonora non autorizzata.

Vicende giudiziarie

Essendo un "libero" adattamento del romanzo mwaruDracula di mwaryBram Stoker, realizzato senza aver ottenuto in precedenza i diritti legali dell'opera dagli eredi dello scrittore, mwarcNosferatu fu oggetto di una causa per violazione dei diritti d'autore intentata dalla vedova di Stoker, mwargFlorence. Nell'aprile 1922, la British Incorporated Society of Authors invitò la signora Stoker a entrare a far parte dell'associazione. La donna accettò, pagò la quota di affiliazione e subito dopo si dichiarò vittima di violazione del diritto d'autore da parte di un film tedesco prodotto dalla Prana-Film. All'epoca le leggi sul copyright erano ancora agli albori e non esistevano precedenti consistenti in materia ma, nel luglio 1925, dopo aver fatto causa alla società, a Murnau e a mwaroHenrik Galeen, la vedova Stoker riuscì ugualmente, dopo vari appelli da parte della Prana, ad ottenere che tutte le copie esistenti del film venissero distrutte.cite-ref-19[19]

Già afflitta da vari problemi economici, la Prana-Film fu costretta a dichiarare bancarotta non potendo trarre ricavi economici dalla distribuzione del film. La società inoltre fu condannata a pagare il contenzioso sui diritti d'autore all'erede di Stoker. Questo fatto rese mwasiNosferatu l'unica produzione della compagnia. Nell'autunno dello stesso anno, Florence entrò nella Film Society of London e scoprì con grande disappunto che l'associazione era in possesso di una copia sopravvissuta del film, conservata nell'archivio non a fini commerciali ma a scopo di preservazione storica. Chiedendo spiegazioni all'organizzatore Ivor Montagu, la vedova venne a sapere che tale copia era stata donata da una fantomatica società chiamata Sargent's Trust Ltd con sede negli Stati Uniti d'America, dove non erano in vigore le leggi sul diritto d'autore valide in Europa.cite-ref-20[20] Tuttavia, Montagu non riuscì a nascondere a lungo la copia dall'annientamento.

Quando, quattro anni dopo, la Film Society fece un altro tentativo di mostrare il film, Florence Stoker prevalse e la copia fu distrutta. Nel frattempo, Florence aveva iniziato i negoziati con la mwaskUniversal Pictures sui diritti cinematografici di mwasoDracula. Lo studio cinematografico statunitense acquistò i diritti per mwass40000 $ e produsse il primo adattamento cinematografico autorizzato nel 1931, mwaswmwas0Dracula di mwas4Tod Browning. Nonostante gli sforzi di Florence Stoker per distruggere le copie esistenti di mwas8Nosferatu il vampiro, alcune rimasero in circolazione. Il film era già stato venduto all'estero e in molti paesi esistevano versioni che differivano per il montaggio e gli intertitoli.

Alla fine degli anni venti una versione francese della pellicola giunse negli Stati Uniti dove, fornita di didascalie in inglese, i personaggi del film furono addirittura rinominati con i corrispettivi del romanzo di Stoker. Tornarono quindi Jonathan e Mina Harker, Dracula, Renfield e così via. Questa volta il luogo di azione da Wisborg divenne mwateBrema.cite-ref-g-ttler26-21-0[21]

Leggende

Intorno alla figura del Conte Orlok interpretato da Schreck aleggiano molte strane leggende.cite-ref-22[22]

Secondo alcune strampalate teorie, sotto il trucco mostruoso del conte Orlok non si celerebbe Schreck, ma lo stesso Murnau, irriconoscibile. Altri sostengono che Murnau si sia recato nei Carpazi per cercare un vero vampiro.

Le strane leggende sono state alimentate nel tempo anche a causa della curiosa coincidenza legata al significato del nome Max Schreck che, in tedesco, suona come "Massimo Spavento". In realtà, benché la coincidenza del nome sia curiosa (e sia stata peraltro sfruttata dallo stesso Murnau), l'ipotesi dello Schreck attore sembra essere confermata dagli annali teatrali, in cui figurerebbero citazioni (tra i protagonisti minori) riguardanti un tale Max Schreck, che nelle foto d'epoca apparirebbe sorridente ma 'caratterizzato da una sinistra somiglianza' con il conte Orlok.

Alla storia della lavorazione del film è dedicata una pellicola del mwauq2000 del regista mwauuE. Elias Merhige, dal titolo mwauymwaucL'ombra del vampiro, nella quale Murnau è interpretato da mwaugJohn Malkovich e Schreck da mwaukWillem Dafoe. Nella versione romanzata fornita dal film, si cavalca l'ipotesi che Max Schreck fosse un vero e proprio mwauovampiro e non un attore teatrale.

Tematiche

Natura

Oltre ai paesaggi selvaggi, il regista presenta nel film una gran varietà di flora e fauna: un polipo, una pianta carnivora, una mwau4iena, cavalli e soprattutto ratti. In tal modo Murnau simboleggia il rapporto tra il vampirismo e la natura nell'implacabile legge della catena alimentare, dove "il più forte si nutre del più debole".cite-ref-see-len112-23-0[23] La prevalenza di immagini naturalistiche serve a rendere "normale la funzione del vampiro", incorporandolo nella natura intrinseca del mondo, e rendendolo ancora più sinistro in quanto naturale e quindi irrevocabile.cite-ref-grafe109-24-0[24] In qualità di "non morto", il vampiro è "oltre i concetti morali di colpa e rimorso".cite-ref-25[25]

Oltre alla sua duplice identità di uomo razionale e di animale che necessita di nutrirsi, il vampiro stesso è anche caratterizzato dalla sua rigidità e da movimenti a scatti che sembrano possedere una componente meccanica. La figura rompe quindi tutti i tentativi di categorizzazione; instillando l'insicurezza nello spettatore che stenta a riconoscere in lui una figura umana, bensì un essere più simile a un incubo.cite-ref-g-ttler11-26-0[26] D'altra parte, la forte connessione tra il vampiro e la natura offre al pubblico l'opportunità di simpatizzare con il personaggio: "quando una figura spaventosa fa parte della natura, non è più possibile sfuggire a tutti i sentimenti di compassione".cite-ref-27[27] Questo è particolarmente evidente nella scena della morte di Orlok; il canto del gallo evoca prefigurazioni del tradimento, l'essere ripugnante diventa umano nell'agonia della morte.cite-ref-g-ttler13-28-0[28]

Romanticismo

Con l'ambientazione della storia all'inizio del XIX secolo e il suo naturalismo, Murnau segue una tendenza degli anni venti nel cercare una visione trasfigurante e romantica dei tempi pre-industriali. Come in opere contemporanee di mwaxaFritz Lang quali mwaxemwaxiDestino (1921), si può riconoscere in mwaxmNosferatu una tendenza alla fuga verso il passato, a un'epoca più semplice e idealizzata, priva della modernità e degli sconvolgimenti della società del dopoguerra. Tuttavia, questi registi non rinunciarono alle più moderne tecniche di produzione per le loro creazioni. Il critico cinematografico Klaus Kreimeier non considera Murnau un artista reazionario: «La tecnica, la geometrica coscienza delle sue opere cinematografiche ce lo mostrano piuttosto [...] come un deciso innovatore».cite-ref-29[29]

Restano comunque evidenti e riconoscibili nelle immagini girate da Murnau, nella sua raffigurazione della natura e nella composizione delle inquadrature, il desiderio di trasfigurazione di elementi del mwaxoromanticismo, che rimandano ai dipinti di mwaxsCaspar David Friedrich, presi come modelli per molte costruzioni sceniche. Soprattutto nelle scene con Ellen, sono diversi i riferimenti alle opere di Friedrich.cite-ref-grafe89-30-0[30] Altri forti elementi di romanticismo sono la forza ineluttabile del destino introdotta all'inizio del film: Ellen chiede a suo marito, che le ha appena donato un mazzo di fiori, «perché hai ucciso questi bellissimi fiori?»; più avanti un passante avverte Hutter con indifferenza: «Nessuno sfugge al proprio destino».cite-ref-31[31]

Politica e società

mwayySiegfried Kracauer nel suo celebre saggio mwaycCinema tedesco: dal Gabinetto del dott. Caligari a Hitler, 1918-1933 (1947)cite-ref-32[32] analizza il cinema della mwaywRepubblica di Weimar nel contesto dell'avvento della dittatura in Germania e definì la figura del vampiro: "una sorta di mway0Attila [...], un flagello di Dio, [...] un sanguinario tiranno".cite-ref-33[33] Il vampiro viene visto come "il simbolo metafisico della dittatura politica e dell'mwazioscurantismo". Come molte figure simili nei film muti di quel tempo, egli è malvagio solo perché sente di non essere amato; e il suo potere può essere sconfitto solamente attraverso l'amore.cite-ref-see-len109-34-0[34]

In mwazgNosferatu, essendo una pellicola uscita pochi anni dopo gli eventi della mwazkprima guerra mondiale, si riflettono le turbolenze del periodo post-bellico.cite-ref-35[35] Il film si riferisce all'esperienza della guerra ed era "uno strumento per capire, anche se solo inconsciamente, cosa si cela dietro questo straordinario e terribile evento".cite-ref-36[36] Altri critici videro nel film il riflesso dell'instabilità sociale e politica del tempo e scorsero nella figura del vampiro "una manifestazione delle paure collettive". Koebner ipotizza che la peste potrebbe essere la rappresentazione dell'"epidemia sociale" che colpì la civiltà tedesca dopo la firma del mwaaitrattato di Versailles. Egli sottolinea inoltre come in mwaamNosferatu la figura di Van Helsing, il cacciatore di vampiri, non sia presente e non abbia un equivalente, come invece hanno tutti gli altri personaggi mutuati dal romanzo originale di mwaaqBram Stoker dal quale il film è tratto. Invece di difendersi attivamente contro la corruzione, il popolo tedesco rimase passivo e immobile; e afflitto dalla miseria della propria esistenza contemporanea, non sembrò in grado di svegliarsi dai propri incubi.cite-ref-prinzler24-37-0[37]

Anton Kaes vede nella rappresentazione dell'angoscia che provoca la stranezza della figura di Orlok, una prefigurazione del diffondersi e delle motivazioni dell'mwaasantisemitismo: "Come la migrazione degli ebrei orientali fino alla fine del XIX secolo, era caratterizzata da alcuni esponenti in vista della società dell'epoca come l'arrivo di "sanguisughe" che venivano ad affliggere il popolo tedesco, le immagini della diffusione della peste portata dai ratti nel film, simboleggerebbe il diffondersi degli stereotipi antisemiti nella società tedesca".cite-ref-jacobsen52-38-0[38] Diversamente, Thomas Koebner ritiene tale ipotesi inverosimile; un tentativo troppo goffo di trasferire nel film di Murnau una strumentalizzazione del motivo dell'avvento del mwabanazismo.cite-ref-prinzler24-37-1[37]

Sessualità

Il rapporto di reciproca dipendenza che lega tra loro i personaggi principali e la manipolazione alla quale sono sottoposti possono anche essere trasferiti nell'ambito della mwabcsessualità. Gunter E. Grimm definì mwabgNosferatu "la compensazione traumatica della sessualità animale vietata nella società civile".cite-ref-grimm46-39-0[39] Quando Ellen concede "finalmente" al vampiro l'accesso alla sua camera da letto, questo può essere visto come una rappresentazione della vecchia credenza popolare circa il fatto che una fanciulla "innocente" possa salvare una città dalla peste. D'altra parte, sembra anche che, con un gesto del genere, la giovane donna si ribelli alle consuetudini insite nell'istituzione forzata del matrimonio, cercando di superare la frustrazione sessuale del suo rapporto con Hutter.cite-ref-grimm46-39-1[39] Contrariamente alla quasi asessuata figura di Hutter, il vampiro, nonostante il suo ripugnate aspetto, simboleggerebbe "la sessualità repressa che irrompe nella vita idilliaca, ma fondamentalmente casta, degli sposi".cite-ref-jacobsen52-38-1[38]

Thomas Elsaesser si spinge anche oltre e vede nel film una connotazione sessuale biografica da parte del regista: l'mwaccomosessuale Murnau trasfigura nella figura di Orlok "lo spostamento e la repressione del proprio desiderio omosessuale, che riflette il lato oscuro della propria sessualità".cite-ref-elsaesser185-40-0[40] Anche il regista mwacwStan Brakhage ipotizza uno sfondo biografico nella pellicola. La caratterizzazione di alcuni personaggi di fronte all'orrore si riferirebbe al "terrore infantile più personale" di Murnau; Hutter è ridotto a un bambino impaurito, impotente verso il "padre" Nosferatu. In questo contesto, Ellen simboleggerebbe la figura materna che lo salva sacrificando la propria vita per lui.cite-ref-41[41]

Simbolismo occulto

L'allestimento realistico del film dà l'impressione che i processi soprannaturali che avvengono nella storia siano ancorati nel mondo reale.cite-ref-beckmann76-42-0[42] Nella rappresentazione del vampiro come figura magica, ma comunque reale, e a conoscenza del potente mondo dell'occulto, l'influenza dell'mwadcesoterismo sul film diventa lampante.cite-ref-43[43] Questa influenza è riscontrabile soprattutto nella lettera che Knock riceve dal Conte Orlok all'inizio del film. In due brevi inquadrature, visibili solo per pochi secondi, è possibile scorgere un testo cifrato con simboli della mwadwCabala, il cui codice, secondo l'esperto Sylvain Exertier, è abbastanza facilmente interpretabile. Oltre a caratteri come la mwad4croce maltese e la mwad8svastica, è possibile riconoscere le lettere dell'mwaeaalfabeto ebraico e simboli di mwaeeastrologia. Exertier interpreta il testo come l'annuncio dell'arrivo a Wisborg di Orlok attraverso un viaggio, anche spirituale.cite-ref-g-ttler39-44-0[44] Presenti anche alcuni disegni decorativi di un teschio, un serpente e un drago, che Exertier considera essere "più spettacolari che autentici". Non è chiaro se la lettera sia una "civetteria del regista o un occhiolino agli occultisti da parte di mwaeyAlbin Grau" (che effettivamente si interessava di esoterismo).cite-ref-g-ttler41-45-0[45]

Restauri

Vario materiale filmico duplicato all'epoca della scomparsa degli originali è stato negli anni rinvenuto e restaurato con le migliori tecniche del periodo.

Alcuni importanti restauri sono stati effettuati nel mwafm1987, nel mwafq1995 e nel mwafu2006.cite-ref-46[46] In occasione del restauro datato 1995, è stata aggiunta una nuova colonna sonora composta da James Bernard, mentre nella versione successiva del 2006 il commento sonoro è affidato alla partitura originale di Hans Erdmann.cite-ref-nosferatu-unleashed-in-hd-47-0[47] Il restauro del 1995 fu eseguito partendo da un negativo in bianco e nero, basato sulla stampa colorata della prima versione francese del film conservata alla Cinémathèque Française (una stampa di prima generazione). Le scene e le parti mancanti furono completate con materiali presi del nitrato della seconda versione francese (sempre della Cinémathèque Française), nonché da una copia in archivio della versione sonora mwagaDie zwölfte Stunde degli anni trenta. Su questo negativo completo è stato applicato un nuovo schema di colorazione; nessun filtro colorato ma una colorazione (bianco e nero su pellicola monocromatica), basata principalmente sulla stampa colorata della prima versione francese: giallo per il sole, ma anche per lampade e candele; rosa per l'alba (ma non sempre); scene notturne in blu (soprattutto all'aperto) e blu-verde (interni e per "atmosfere inquietanti"). Questa è la versione inclusa nel Blu-ray del film prodotto dalla britannica mwageBFI.cite-ref-nosferatu-unleashed-in-hd-47-1[47] Il più recente restauro del 2006 si basa sulla stampa francese del 1922 della Cinémathèque Française. Le scene mancanti sono state recuperate dalla copia di sicurezza in bianco e nero, eseguita dall'mwagyArchivio federale negli anni quaranta, di una stampa ceca d'esportazione degli anni venti e da una stampa della versione mwagcDie zwölfte Stunde presente alla Cinémathèque Française. Le immagini sono state restaurate in alta definizione utilizzando le più recenti tecnologie. Il restauro 2006 è presente nelle edizioni Blu-ray di mwaggNosferatu prodotte da Kino, Eureka, Universum Film, Divisa/Transit Film.

Con l'avvento del mwagoDVD queste operazioni si sono moltiplicate, perché è stato possibile sostenere i costi del restauro con la vendita dei supporti. Tre sono le case editrici che hanno maggiormente perseguito negli anni questo obiettivo:

• Image Entertainment con 2 rimasterizzazioni pubblicate nel 1998 e nel 2001;
• Eureka Entertainment con 2 rimasterizzazioni pubblicate nel 2001 e nel 2007;
• Kino International con 2 rimasterizzazioni pubblicate nel 2002 e nel 2007.

Tutti e tre i restauri più recenti sono degni di nota, con caratteristiche uniche che non permettono di decretare facilmente l'edizione migliore. Sul mercato sono peraltro reperibili una grande varietà di edizioni minori, tutte di qualità inferiore a quelle citate.

Successivamente è stata distribuita una nuova versione del film, restaurata dalla fondazione mwaheFriedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung e proiettata il 15 ottobre 2013 nelle maggiori sale cinematografiche del Regno Unito. Il film è stato inoltre editato in mwahiBlu-ray Disc, a partire dal mese successivo, portando la visione ad una risoluzione video di 1080p con aspect ratio a 1.34:1 e proponendo, sul fronte audio, una traccia LPCM 2.0 e una seconda in DTS-HD Master Audio 5.1.

Remake

Nel 1979 mwahuWerner Herzog ne trasse ispirazione per un mwahyremake, mwahcmwahgNosferatu, il principe della notte, con mwahkKlaus Kinski nei panni del Conte Orlok e che, nonostante i personaggi vengano chiamati con i nomi presenti nel romanzo di Stoker, è ispirato chiaramente più al film di Murnau.

Nel 2024 è invece uscito il remake mwahsmwahwNosferatu diretto da mwah0Robert Eggers, dove il Conte Orlok è interpretato dall'attore svedese mwah4Bill Skarsgård. In questo film invece i personaggi sono chiamati come nel film di Murnau.

Note

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Nosferatu (1922) [Silent Movie], su YouTube, 9 luglio 2012.
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• (DE, EN) Nosferatu il vampiro, su filmportal.de.
• (EN) Nosferatu il vampiro, su Silent Era.
• Nosferatu il vampiro / Nosferatu il vampiro (altra versione), su Moving Image Archive, Internet Archive.
• mwa5kNosferatu il vampiro, su Cineteca di Bologna.
• mwa5s(DE) Nosferatu il vampiro, su Murnau Stiftung.
• mwa50(EN) Nosferatu il vampiro, su Brenton Film.